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Campane e campanili Cremaschi
La campana e le sue origini
                                  

La campana è uno strumento
idiofono, e il suono è prodotto dalla vibrazione del corpo stesso dello strumento, sollecitato da un battaglio in ferro sospeso all’interno o da un martello esterno. La forma delle campane, realizzata in un’unica fusione di bronzo, è assimilabile a quella di un vaso rovesciato, può avere profili e sezioni diverse e questo darà alla campana un suono specifico. In genere una campana piccola ha una nota più acuta rispetto ad un’altra campana di dimensioni maggiori.

Le campane, presenti già dall’ VIII secolo a.C. in Cina, assunsero fin da subito una funzione religiosa e spirituale. Nel libro dell’Esodo, nella descrizione degli abiti sacerdotali di Aronne, ritroviamo la presenza di sonagli d’oro. Tra i romani abbiamo campanelli (tintinnabula) che segnalavano il passaggio di cortei sacri. Numerosi ritrovamenti nelle catacombe attestano l’uso di questi sonagli anche tra i primi cristiani.
Secondo la tradizione, l’uso liturgico della campana venne promosso nel V secolo dal vescovo Paolino da Nola, ed è proprio dalla regione della Campania che deriva il nome “campana” , dove abili fonditori di bronzo creavano oggetti e vasi con questo materiale: “vasa campanae” (vasi della Campania).

I primi campanili sorsero accanto alle chiese tra l’ VIII e il IX secolo come elemento indispensabile per segnalare ore delle preghiere, ritmi lavorativi, chiamate a raccolta del popolo. Le cattedrali romaniche e gotiche diedero in seguito pieno significato al campanile: replica dell’immagine dell’albero della vita, slancio della Terra verso il Cielo.

Il campanile, simbolo di appartenenza per la comunità, è una potente antenna di trasmissione spirituale che con la voce delle sue campane chiama in preghiera i cristiani,  ricorda il triplice Angelus Domini quotidiano, il Sacrificio di Cristo il venerdì alle 15, sottolinea le vicende più belle e più dolorose dei singoli o della comunità, con un linguaggio semplice ed universale, che si trasmette intatto di generazione in generazione accompagnando lo scorrere della vita.

A cura di Stefano D.T.



Bibliografia
AA.VV. – voce “Campana” – Musica, Le Garzantine – Garzanti – Milano 2003
Corno M.– Le nostre campane, 100 anni di rintocchi – Diapason, Comunità in sintonia – Anno X n°6 – Lambrugo 2010











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